Visite al Poggio con "Corri la Vita"

Arrivano stanchi ma felici di aver partecipato ad una iniziativa importante e di aver dato il proprio contributo ad una manifestazione promossa per raccogliere fondi da destinare ai progetti per sostenere donne colpite dal tumore al seno. Sono alcuni dei 35.900 partecipanti a “CORRI LA VITA”, la maratona organizzata dall’omonima associazione CORRI LA VITA Onlus e che lo scorso 30 settembre, giunta alla sua sedicesima edizione, ha registrato un vero e proprio record di adesioni e donazioni, raccogliendo circa 700mila euro che saranno destinati a progetti dedicati alla cura e prevenzione del tumore al seno. Nato nel 2003 per iniziativa della presidente Bona Frescobaldi e organizzato da Associazione CORRI LA VITA Onlus, l’appuntamento sportivo non competitivo ha raccolto e distribuito nelle precedenti 15 edizioni oltre 5.000.000 euro, riunendo quasi 300.000 partecipanti e consentendo un’assistenza di qualità a oltre 400.000 donne.

Tra le piccole grandi novità di quest’anno compare anche il nostro Educandato: la Villa di Poggio Imperiale è infatti stata inserita nella lista di mete culturali che potevano essere visitati gratuitamente dai partecipanti alla maratona che si presentavano all’ingresso indossando il pettorale di gara o la maglietta ufficiale della manifestazione.

Centinaia di persone hanno, così, potuto approfittare di una bella passeggiata su per il colle di Poggio Imperiale ed ammirare le sale e il percorso museale della villa patrimonio Unesco. Stanchi, ma felici, appunto, di aver partecipato ad una manifestazione importante e di avere l’opportunità di visitare luoghi non sempre a loro disposizione e scoprire angoli di Firenze mai visti prima.

Giovani coppie, famiglie con bambini, signori dai capelli bianchi: tutti hanno voluto fare la loro parte in un giorno ricco di significato e approfittare dell’occasione per soffermarsi tra le sale affrescate, scambiare due chiacchiere con il personale, scoprire qualche curiosità su come si viveva qui una volta e come si studia ancora oggi.